
P(R)ONTI PER CRESCERE
Il presente progetto nasce dall’evidenza della necessità di un lavoro in rete e ben radicato nei territori interessati, I partner del progetto, infatti, hanno da tempo attuato percorsi educativi e formativi per varie fasce di età di giovani e adulti, ma l’emergenza dovuta all’attuale pandemia con le paure, il senso di solitudine e l’apatia vissute in particolare dai ragazzi rendono urgente un lavoro comune in cui le realtà educative coinvolte nel progetto possano costruire “ponti” perché le esperienze e le competenze di ciascuna siano fonte di “crescita” per tutte. Grazie a quest’opera complementare si potranno coprire più campi di individuazione dei problemi, di studio, di progettazione e di intervento nella risoluzione degli stessi.
ENTE PROMOTORE
Centro di Solidarietà della Compagnia delle Opere o.d.v. di SiracusaPartner: Piccoli Passi di Vendicari Noto, Va.Li.Ca di Solarino, EOS di Siracusa, CSEV di Pachino
OBIETTIVO
Il nostro obiettivo è la lotta alla solitudine, all’apatia, alla mancanza di fiducia che inducono molti minori ad abbandonare la scuola o a subire passivamente le proposte educative avanzate dalle varie comunità educanti, prima di tutto dalla famiglia. Come lottare contro questo? Dice Antoine de Saint Exupery: “Se vuoi costruire una nave non richiamare prima di tutto gente che procuri la legna, che prepari gli attrezzi necessari, non distribuire compiti, non organizzare il lavoro. Prima risveglia invece negli uomini la nostalgia per il mare lontano e sconfinato. Appena si sarà risvegliata questa sete, gli uomini si metteranno subito al lavoro per costruire lanave”E’ il desiderio di qualcosa di bello e di buono che bisogna ridestare: i ragazzi sono generosi e disposti ad usare i talenti che hanno se gli adulti sanno coinvolgerli in un’opera significativa. Il risveglio di questo desiderio è scopo basilare della rete che è fatta da persone competenti ed appassionate al bene dei giovani e per questo si mettono insieme e costruiscono “ponti” in un’opera sinergica che consenta di attraversare sfiducia ed incertezza per approdare ad una positiva visione di sè stessi e del mondo.
IDEA PROGETTUALE
Con il progetto “P(r)onti per crescere” si attiveranno luoghi educativi nei territori di riferimento in cui i minori, con l’aiuto delle famiglie e dei tutor delle “comunità educanti”,potranno essere aiutati a co-progettare e sperimentare modelli di intervento complementari agli usuali percorsi scolasticied educativi inattività in cui mettere in gioco i talenti posseduti e spesso non valorizzati. Infatti, igiovani saranno aiutati, attraverso le attività laboratoriali,a divenire protagonisti e a comprenderecome mettersi in gioco per il bene di sé e della comunità. Saranno anche coinvolti giovani a rischio drop out i quali saranno sostenuti in un percorso educativo teso a creare le condizioni per un riavvicinamento al mondo scolastico o al mondo del lavoro. Punto focale del progetto è aprire al territorio luoghi in cui poter far fare ai giovani di ogni età una reale esperienza di integrazione e di autostima maturando abilità relazionali e sociali, ri-costruendo il proprio “io” nell’affronto della realtà. Saranno intrapresi percorsi di rafforzamento delle qualità genitoriali per le famiglie con iniziative di attività educative domiciliari e di sostegno e counseiling.
AZIONI
Azione 1-Gestione, amministrazione e monitoraggio progetto Questa azione rigurda l’intero progetto nel tempo e sarà centrata su : progettazione esecutiva, programmazione delle attività, monitoraggio, valutazione d’impatto, contabilizzazione e rendicontazione.
Azione 2 -Avvio progetto Attività di avvio progetto con stesura del piano di progetto e della programmazione delle attività. Formazione della “Cabina di Regia”. Individuazione dei criteri di implementazione della comunità Educante.Controllo del Cronoprogramma.
Azione 3 –Rafforzamento e Allargamento della Comunità Educante Perimetrazione della Comunità educante attiva ed esistente con il coinvolgimento degli altri soggetti partner del progetto. Individuazione di strategieeducativeefficacie condiviseche coinvolganogenitori, istituzioni pubbliche e private, terzo settore e sistema economico-produttivo. Allargamento della Comunità educante con partnership ampie e competenti tra i soggetti attivi del territorio. Tale attività prevede protocolli e tavoli di lavoro con le istituzioni pubbliche, e la realizzazione di patti educativi di comunità. Costituzione di comuni infrastrutture educative. Messa a regime dei collegamenti di sostegno e di confronto con ulteriori comunità educanti che fanno riferimento ai Sistemi federativi di cui fanno parte i partnercon la finalità di sviluppare attività di scambio e confronto, gemellaggio, federazione e tutoraggio. Valutazione dei bisogni educativi di natura formativa, educativa, relazionale, psicologica, ludica e materiale. Valutazione dei bisogni formativi degli operatori formali ed informali. Definizione e metodologia d’approccio perl’attività di co-progettazione fra i Componenti della Comunità Educante, i minori e le famiglie, come protagonisti e attori attivi.
Azione 4 –Possibili Attivitàdaco-progettare
4.1 -“Ponti per un mondo migliore” I partner apriranno le loro sedi al territorio organizzando giornate all’aperto e/o campi estivi per iragazzi assistiti a vario titoloin cui promuovere “Educazione Ambientale e Valorizzazione del territorio”.
4.2 -“Ponti tra le generazionie tra popoli diversi” Incontri, anche conviviali,tra i vari componenti della comunità educante senza vincoli di etàe nazionalitàal fine di favorire l’incontrotra generazionie popolidiversifavorendo lo scambio di esperienze.
4.3 -“Ponti di solidarietà” Possibilità di sostenere famiglie e giovani attraverso il potenziamento di attività già effettuate dai partner come:lo “spazio neutro”, il doposcuola (anche domiciliare), gli sportelli scolastici e familiari, la consulenza legale, educativa domiciliare per minori svantaggiati o famiglie in difficoltà ecc
4.4 -“Ponti con il mondo del lavoro”
Possibilità di proporre tirocini formativi per giovani immigrati di prima/seconda generazione o ex MSNA maggiorenni presso aziende profit del territorio
e) informativa attraverso i siti internet istituzionali dei partner e collaboratori di progetto;
f) organizzazione di eventi e momenti di disseminazione delle esperienze maturate con il progetto.Realizzazione di un momento comunicativo finale realizzando una mostra itineranteeuna caccia al tesorocon festa finalesui territori coinvolti
In particolare, esso punta a ridurre la percentuale di NEET (giovani che non cercano più un impiego, non frequentano una scuola né un corso di formazione o di aggiornamento professionale) in Sicilia, promuovendo l’inclusione sociale attraverso l’educazione alla legalità e alla cultura.